Il Concordato Preventivo Biennale è una procedura fiscale prevista in Italia per i soggetti di minori dimensioni che esercitano attività d’impresa o lavoro autonomo. Ecco alcuni punti chiave:
- Accesso e Requisiti:
- L’accesso al Concordato Preventivo Biennale è possibile solo per chi applica gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA).
- Nel periodo d’imposta precedente a quello in cui si intende concordare, il contribuente non deve avere debiti tributari superiori a 5.000 euro (compresi interessi e sanzioni).
- La proposta di concordato deve essere presentata entro la scadenza stabilita.
- Basi Imponibili Coinvolte:
- La procedura riguarda due basi imponibili:
- Reddito d’impresa o reddito di lavoro autonomo ai fini delle imposte sui redditi, al netto dei redditi relativi a partecipazioni.
- Valore della produzione netta ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive.
- La procedura riguarda due basi imponibili:
- Definizione della Proposta:
- La proposta concordataria viene formulata per i periodi d’imposta 2024 e 2025.
- Si tiene conto delle plusvalenze, sopravvenienze attive, minusvalenze e sopravvenienze passive.
- La valutazione economica si basa sui dati dichiarati dal contribuente e sull’analisi delle relazioni contabili.
- Obiettivo:
- Minimizzare gli oneri dichiarativi per la formulazione della proposta.
- Chi può richiederlo:
- Titolari di reddito di impresa: inclusi piccole e medie imprese.
- Lavoratori autonomi o professionisti con Partita IVA, anche quelli con fatturato non particolarmente consistente
- Come funziona:
- L’Agenzia delle Entrate propone un accordo preventivo basato sui dati in suo possesso.
- Si stabiliscono preventivamente le imposte dovute nei prossimi due anni.
- Il reddito aggiuntivo incassato non è soggetto a tassazione.
- In caso di minori introiti superiori al 50%, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) può revocare il piano concordato
- Scadenze:
- Dal 15 giugno è partita la procedura di adesione per le partite IVA che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA).
- Per i forfettari, l’avvio è stato rinviato al 15 luglio, in attesa dell’aggiornamento del software dell’Agenzia delle Entrate per la trasmissione dei dati con la dichiarazione dei redditi