Il Concordato Preventivo Biennale è una procedura fiscale prevista in Italia per i soggetti di minori dimensioni che esercitano attività d’impresa o lavoro autonomo. Ecco alcuni punti chiave:

  1. Accesso e Requisiti:
    • L’accesso al Concordato Preventivo Biennale è possibile solo per chi applica gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA).
    • Nel periodo d’imposta precedente a quello in cui si intende concordare, il contribuente non deve avere debiti tributari superiori a 5.000 euro (compresi interessi e sanzioni).
    • La proposta di concordato deve essere presentata entro la scadenza stabilita.
  2. Basi Imponibili Coinvolte:
    • La procedura riguarda due basi imponibili:
      • Reddito d’impresa o reddito di lavoro autonomo ai fini delle imposte sui redditi, al netto dei redditi relativi a partecipazioni.
      • Valore della produzione netta ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive.
  3. Definizione della Proposta:
    • La proposta concordataria viene formulata per i periodi d’imposta 2024 e 2025.
    • Si tiene conto delle plusvalenze, sopravvenienze attive, minusvalenze e sopravvenienze passive.
    • La valutazione economica si basa sui dati dichiarati dal contribuente e sull’analisi delle relazioni contabili.
  4. Obiettivo:
    • Minimizzare gli oneri dichiarativi per la formulazione della proposta.
  5. Chi può richiederlo:
    • Titolari di reddito di impresa: inclusi piccole e medie imprese.
    • Lavoratori autonomi o professionisti con Partita IVA, anche quelli con fatturato non particolarmente consistente
  6. Come funziona:
    • L’Agenzia delle Entrate propone un accordo preventivo basato sui dati in suo possesso.
    • Si stabiliscono preventivamente le imposte dovute nei prossimi due anni.
    • Il reddito aggiuntivo incassato non è soggetto a tassazione.
    • In caso di minori introiti superiori al 50%, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) può revocare il piano concordato
  7. Scadenze:
    • Dal 15 giugno è partita la procedura di adesione per le partite IVA che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA).
    • Per i forfettari, l’avvio è stato rinviato al 15 luglio, in attesa dell’aggiornamento del software dell’Agenzia delle Entrate per la trasmissione dei dati con la dichiarazione dei redditi