Per la rottamazione quater è possibile richiedere la riammissione anche in modo frazionato, presentando più domande separate. In ciascuna richiesta, il contribuente può includere una serie distinta di carichi o cartelle esattoriali da far rientrare nella definizione agevolata.

Modalità di presentazione frazionata

Se il contribuente sceglie di inviare più domande separate, ciascuna riguardante specifici debiti, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione provvederà a elaborare più piani di pagamento distinti. Questo significa che:

• Ogni domanda darà origine a un piano di dilazione separato.

• Il contribuente riceverà, entro il 30 giugno 2025, più piani di rateizzazione, anziché un unico piano complessivo.

Conseguenze della presentazione frazionata

• Rate e scadenze separate: ogni piano avrà il proprio calendario di pagamenti e il contribuente dovrà rispettare le relative scadenze per evitare la decadenza dal beneficio.

• Maggior controllo sui carichi da definire: questa modalità permette di selezionare in modo strategico quali cartelle includere in ciascuna domanda, ad esempio per gestire meglio la liquidità disponibile.

• Gestione differenziata delle eventuali problematiche: in caso di ritardi o difficoltà su uno dei piani, gli altri non saranno automaticamente compromessi.

Aspetti da considerare

• È importante valutare attentamente il frazionamento per evitare confusione nella gestione dei pagamenti.

• L’opzione frazionata non modifica i requisiti di ammissibilità alla rottamazione quater, che restano quelli previsti dalla normativa.

• La possibilità di ottenere più piani di rateizzazione può risultare utile soprattutto per i contribuenti con debiti di importi rilevanti o con carichi differenti per tipologia e periodo di riferimento.

In sintesi, la riammissione frazionata consente una maggiore flessibilità nella gestione della definizione agevolata, ma richiede una pianificazione attenta per evitare problemi di coordinamento nei pagamenti.